Tutto quello che c’è da sapere su estratti/centrifugati

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Buongiorno, mi fa un estratto?

Buongiorno a lei, ma certamente! Come lo desidera?

Mah, non so, faccia lei, però ci metta lo zenzero.

 

Questa cosa degli “estratti” ci sta sfuggendo un po’ di mano 🙂 Come mai il nostro vocabolario si è impreziosito di questi termini associati a qualcosa che “fa bene”? Forse per un bisogno reale di sentirsi meglio? Forse per la necessità di sentirsi “al passo con i tempi”? Tanti possono essere i motivi che ci hanno spinto a fare un uso sempre più frequente di queste bevande colorate, senza sapere bene cosa facciano e come è meglio farli. “Pare che lo zenzero faccia bene, allora ci metta lo zenzero”.

Vorrei passarvi un paio di informazioni sì scientifiche, ma alla portata di tutti (i paroloni del dottore li lasciamo nell’ambulatorio), in modo che alla prossima “Come lo desidera?” la risposta sia centrata. Perchè mangiare sano è fondamentale, ma diventa ancora più utile se è un mangiare consapevole.

  1. A livello di risultato finale (tralasciando gli estremismi tecnici) ESTRATTI E CENTRIFUGATI SONO PARAGONABILI. Sì, ok, l’estrattore preserva meglio alcune sostanze nutritive della centrifuga, con l’estrattore ci sono meno scarti alimentari….ecc…ecc…. però alla fine della fiera, il risultato è simile. Se proprio volete comprarvi uno strumento per fare i succhi in casa, prendete un estrattore (ma sappiate che sotto i 300€ non troverete un prodotto di qualità).
  2. L’estratto/centrifugato NON È UN PASTO SOSTITUTIVO. Può essere una merenda, o un complemento del pasto, ma essendo una bevanda priva di fibre, grassi e proteine, non può certo essere considerato un pasto. Non ci si nutre di centrifugati, nemmeno nella più severa delle “diete fai da te”.
  3. I centrifugati/estratti sono un concentrato di vitamine, sali minerali e ZUCCHERI. Questi zuccheri (ci sono tanti tipi di zuccheri, uno di questi è il fruttosio che come dice il nome si trova nella frutta) sono altamente “biodisponibili”. Cosa significa? Significa che assumendo una bevanda liquida contenente del fruttosio, questo in poco tempo raggiunge il circolo sanguigno e va ad innalzare rapidamente la glicemia. Senza scendere in dettagli noiosi, i picchi glicemici non sono proprio ottimi per la salute, non solo per le persone diabetiche, ma per tutti. Per questo sarebbe meglio evitarli. E come si fa? Si fa introducendo nello strumento ANCHE verdure. Come le carote? No, le carote sono zuccherine. Le verdure più indicate da centrifugare insieme alla frutta sono (a seconda della stagione in cui ci troviamo): CETRIOLI, FINOCCHI, SEDANO, ZUCCHINE, POMODORI, PEPERONI. Ok, l’estratto di sola frutta è più buono, ma se volete anche farvi del bene, metteteci in mezzo delle verdure, sempre.
  4. L’ideale sarebbe bere gli estratti/centrifugati come merende, quindi lontano dai pasti, per favorire il diretto assorbimento dei nutrienti in essi contenuti.
  5. In quanto tempo bisogna berli? Le vitamine A, C ed E si legano in pochissimo tempo, ovvero perdono la loro caratteristica proprietà antiossidante. Quindi, se vogliamo integrare la nostra alimentazione con sostanze naturali (invece che integratori in compressa) e genuine, gli estratti/centrifugati vanno bevuti in 3-5 minuti. Sì, il succo di limone rallenta un po’ il processo ma non lo annulla.
  6. E lo zenzero? Lo zenzero ha mille proprietà e va benissimo negli estratti/centrifugati. Può essere combinato con tutto. L’importante è non esagerare ed evitare di assumerlo alla sera. Ma di questo parleremo nella prossima puntata. 🙂
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